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Gianfredo Camesi

Figlio di paesani, divide la sua infanzia con 4 fratelli e 2 sorelle. In un ambiente montano, mostra rapidamente la sua inclinazione per il disegno artistico. Giovane effettua l'apprendistato di disegnatore edile nella città più vicina, Locarno acquisendo così confidenza con il disegno tecnico. Inizia presto anche il suo girovagare attraverso varie località, europee ed extraeuropee. Ai suoi inizi nell'arte della pittura, dallo stampo più classico, segue un periodo, a partire dagli anni '60, più sperimentale nel quale si cimenta anche nella scultura. Abitando per molto tempo a Ginevra (dal 1960 al 1974) viene spesso considerato come un uomo d'origine ginevrina o Romand più che un uomo ticinese. Verso la fine degli anni ’60, gli incontri con i galleristi Ziegler (galleria Renée Ziegler a Zurigo) e Runnqvist (galleria Bonnier a Ginevra), oltre che alcuni collezionisti d'arte privati, gli danno i mezzi per affermarsi. Nel 1973 rappresenta la Svizzera alla Biennale di San Paolo in Brasile con il suo lavoro realizzato a Menzonio (1972-1973): una serie di 400 acquerelli e 15 oli su tela di cui 9 autoritratti.
Si stabilisce in Francia a partire dal 1975. Dal 1977, parallelamente a delle opere pittoriche (in particolare «Spazio Misura del Tempo»), realizza 2 grandi insiemi: prima «COSMOGONIE 0 – 1 – 0 Teatro dei Segni» opera nata a Menzonio poi realizzata principalmente a Fontenay-aux-Roses / Parigi dove si era trasferito, costituita da 1530 placchette in legno (34 x 27 cm) e dei fogli di carta «fait main» (fabbricata artigianalmente su base di chiffons da François Lafranca a Colinasca, piccolo paese della Vallemaggia) sulle quali sono dipinti dei segni. In seguito, dal 1984 a Menzonio, crea «Alchimia della Visione - Archeologia del Pensiero» composizioni di diversi segni, oggetti e materiali applicati su un supporto in granito in piccoli quadri in legno (34 x 25 cm) e raggruppati per 9 per formare 145 tableaux-reliefs.
In seguito (dal 1987 al 1989) le sue opere pittoriche tendono verso un'astrazione più pronunciata e si prolungano talvolta nelle 3 dimensioni. (LAMBDA-Spazio Courbe / LAMBDA-Spazio Psico-Biodinamico) presentate ad esempio al Meguro Museum of Arts di Tokyo e al Centro Culturale Svizzero di Parigi. Questi insiemi ingombranti si prestano anche a delle installazioni all'aperto durante esposizioni di scultura. Dei nuovi espositori appassionati e regolari si aggiungono: Dabbeni a Lugano, Maximilien Guiol e François Mitaine a Parigi e Noella G a La Neuveville. Autodidatta, non fa parte di alcun genere dell'arte contemporanea. Cercando il "principio della Vita", crea la sua propria lingua artistica utilizzando soprattutto la materia proposta dalla natura o dal suo ambiente.
La sua arte è riconosciuta molto presto: riceve molte borse federali svizzere delle Belle Arti e è designato «ambasciatore» dell'arte svizzera all'estero. La sua produzione è impressionante tanto in quantità che in qualità: ricerca sempre la perfezione sia nel contenuto che nella forma. Per questa ragione sperimenta senza interruzione, fino ai minimi dettagli, ogni ciclo di sua opera.

Per saperne di più
http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfredo_Camesi



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File from 7 Apr, 2008 - LastMod. 29 Apr, 2008 09:04:49

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